The Grand Budapest Hotel

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Divertente, intrigante, curioso, intricato, elegante, magico, trasognante.
Merita.

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Spirito Cavallo selvaggio

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Film d’animazione sulla libertà, sul coraggio e sul desiderio di vita.
Le musiche cantate da Zucchero, nella versione italiana, hanno qualcosa di graffiante: splendidamente entrano nel cuore.

Marigold hotel

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Un gruppo di pensionati inglesi, allettati dalla pubblicità di un lussuoso albergo appena restaurato, decidono di partire per l’India e mettere da parte il loro senso di inutilità. Giunti sul posto, scoprono però di essere stati ingannati e che l’albergo non ha niente di ciò che la pubblicità prometteva. Nonostante ciò, decidono di rimanere e scoprono con sorpresa che, una volta lasciatisi alle spalle il passato, sono pronti a incontrare nuove possibilità e, soprattutto, nuovi amori.

 

 

14dicembre

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mamma

Compiere gli anni
con una pancia che cresce
è un regalo davvero speciale

Ale Giorgini

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Io lo trovo geniale!

Andate a vedere il suo sito, e anche le sue foto su fb

2edrxia

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Tratto dal libro “La lunga strada per tornare a casa” di Saroo Brierley e Larry Buttrose, il film “Lion” racconta una storia vera. Sarò, un bambino di cinque anni si perde, sale erroneamente su un treno che lo porta a 1600 km di distanza dal suo villaggio, dalla sua mamma e da suo fratello Guddu. Si trova a Calcutta, nella caotica e immensa città dove l’unica cosa che deve fare è sopravvivere.

Quella di Saroo è una storia che fa eco a tante altre storie, racconta di molti altri occhi, moltissimi altri bambini indiani (80.000 per la precisione) che ogni anno vengono ritrovati a vagare senza famiglia.

Lion promuove il lavoro di alcune associazioni indiane e non che si occupano di ridare speranza e vita a questi bambini

Anno nuovo, sia fatta la Tua volontà

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Mi accorgo, ogni tanto, quando sono presente a me stessa, come cambia – completamente – la vita se si vive cercando di risparmiare, di salvare un po’ di vita, di tenersi qualcosa per sé, rispetto a quando si accetta di lasciarsi mangiare. Un sì a un figlio, una cosa fatta meglio invece che prendendo la scorciatoia, una richiesta ascoltata, un bisogno di un amico o di uno scocciatore non ignorato. E siccome la conversione è un processo, ed è continuo, più il cuore si allarga e la disponibilità diventa un atteggiamento di fondo. Invece più si tende a risparmiare più il cuore si indurisce. È per questo che quando il Signore chiede una mano a qualcuno – perché siamo noi le sue mani, i suoi piedi, la sua bocca – tende a chiederla a chi già sta facendo un bel po’. Più sei indaffarato, più il Signore ti chiede.

il blog di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Oggi ero al telefono con un’amica – si sa, questo è tempo di bilanci e di propositi, e BISOGNA per forza sentirsi – e siccome siamo donne andiamo subito al cuore della questione, prendiamo sempre sul serio la reciproca domanda “come va?” (che invece, si sa, per l’uomo è un distratto intercalare).

Va che dobbiamo sempre di più imparare a vivere consegnate. Chiediamo ogni giorno nel padre Nostro che sia fatta la sua volontà, ma in realtà non è che ci interessi moltissimo conoscerla, se non è proprio aderente alla nostra, se il suo progetto è impegnativo o doloroso o faticoso. Invece la volontà di Dio dovrebbe essere oggetto e fine di tutte le nostre preghiere. Solo così la preghiera e la vita diventano unitarie, mai ci separano da noi stessi.

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