Shoah

Ricordare per non ripetere

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“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”

Primo Levi

La scorsa sera stavo seguendo uno speciale sulla Shoah e quello che mi ha colpito non sono state le immagini.

O meglio, quelle immagini continuano ad avere il solito effetto: devastante. Non si riesce proprio a comprendere, come dice Primo Levi. Si può solo conoscere per evitare che tutto questo orrore si ripeta.

Quello che mi ha colpito seguendo lo speciale è stata la sostituzione del termine “olocausto” con il termine “shoah”

Olocausto è un termine di origine biblica che significa sacrificio totale, offerta e l’olocausto biblico è l’offerta sacrificale a Dio.

Shoah è un termine biblico dell’Antico Testamento che significa desolazione, catastrofe, disastro.

Personalmente preferisco il termine che si è adottato ultimamente Shoah perchè proprio non riesco a cosiderare questo genocidio un sacrificio, un’offerta.

Concludo con una citazione da quello che è il simbolo della Shoah, “Il diario di Anna Frank”

“Ecco che cos’è difficile in quest’epoca: gli ideali, i sogni e le belle aspettative non fanno neppure in tempo a nascere che già vengono colpiti e completamente devastati dalla realtà più crudele. È molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all’intima bontà dell’uomo.
Mi è proprio impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria e della confusione. Vedo che il mondo lentamente si trasforma in un deserto, sento sempre più forte il rombo che si avvicina, che ucciderà anche noi, sono partecipe del dolore di milioni di persone, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto tornerà a volgersi al bene, che anche questa durezza spietata finirà, e che nel mondo torneranno tranquillità e pace. Nel frattempo devo conservare alti i miei ideali, che forse nei tempi a venire si potranno ancora realizzare!”

Anne Frank
Diario
Einaudi

 

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